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A Gavardo abbiamo fatto il pieno. Grazie a tutti!

dicembre 2, 2016 / Comitato Soci Valsabbina / Comunicati stampa, News

Sono oltre 100 i soci che sono intervenuti alla prima assemblea del Comitato Soci Valsabbina, convocata ieri sera nell’Auditorium Comunale di Gavardo in Via Quarena 8. Ci scusiamo se molti sono dovuti rimanere in piedi, ma non ci aspettavamo tanta gente al primo evento, anche perché non abbiamo a disposizione l’elenco completo dei soci della banca e abbiamo pubblicizzato la serata soltanto via internet. Ringraziamo tutti per il sostegno: vi terremo aggiornati sulle prossime azioni del Comitato.

L’UNIONE FA LA FORZA.

A QUESTO LINK POTETE SCARICARE LA PRESENTAZIONE CHE ABBIAMO MOSTRATO AI SOCI

2 thoughts on “A Gavardo abbiamo fatto il pieno. Grazie a tutti!

  • Buongiorno , sono un iscritto al Comitato ed ho partecipato all’ assemblea del 2 dicembre. Come da mio intervento la sera del convegno , spero che i miei spunti , siano visti come propositivi e di aiuto da parte del Comitato e non critici nei vostri confronti.
    Diverse persone mi chiedono da tempo una spiegazione sul prezzo delle azioni Valsabbina , ora , indipendentemente dalle piu’ o meno gravi responsabilita’ degli attuali amministratori bisogna essere chiari con i soci
    Punto primo , il prezzo di una azione non e’ determinato dal luogo , fisico o virtuale dove questa viene scambiata , il sistema di scambi presso Centrosim , l’attuale Himtf deciso dai vertici ed in parte ora criticato , eventualmente Borsa Italiana , o altro circuito , ma e’ determinato dalla domanda/offerta .
    Null’altro determina il prezzo , se non il mercato .
    Oppure bisognava ritornare alla non quotazione , ma gli scambi ? Chi acquistava a 18 o 14 euro ? Nessuno
    Punto secondo : valore dell’azione Valsabbina ,al prezzo attuale di 7 euro , la banca quota il 63% dei mezzi propri. ( 11,12 euro ad azione )
    Evidenzio che tutte le azioni delle banche quotate , popolari e non , ai prezzi attuali in Borsa valgono dal 40% di UBI al 70% di Intesa dei mezzi propri , quindi la Valsabbina prezza attualmente in linea con le altre banche.
    Bisogna prendere atto che tutte le azioni bancarie , cosi’ come gli immobili , attualmente non hanno piu’ i valori di 10 anni fa’ , puo’ non far piacere , ma questa e’ la realta’ dei mercati.
    E’ evidente pero’ , che nella gestione del prezzo stabilito annualmente negli scorsi anni , il consiglio di amministrazione abbia commesso gravi errori, amministratori professionali , avrebbero dovuto fin dal 2012 , essere onesti/chiari , professionali e proporre annualmente una riduzione del prezzo , per adeguarlo alla situazione molto negativa dei mercati .
    Restare fermi in attesa di tempi migliori , mentre il mondo finanziario stava profondamente cambiando , ha mostrato la loro scarsa professionalita’ .
    Serviva invece proporre ai soci una riduzione graduale annua del – 10% a partire dal 2012 ( le banche quotate scendevano anche del -20% annuo ) , si portava quindi il prezzo vicino al Patrimonio netto quindi circa 11 euro , probabilmente su questo prezzo si trovava un equilibrio tra domanda e offerta .
    Altro errore commesso : anziche’ , distribuire un dividendo annuo di 3,9- 7,8 m/ equivalenti a 10/20 centesimi ad azione , ( ogni 1.000 azioni 100/200 euro lordi ,74/148 euro netti ) andava proposta la distribuzione di utili sotto forma di azioni , 6/12 azioni ogni 1.000 azioni possedute , in questo modo si azzerava ogni anno il Fondo Acquisto Azioni Proprie , che aveva quindi i fondi necessari l’anno successivo per riacquistare altre azione , e questo , unito alla riduzione parziale del prezzo avrebbe migliorato gli scambi sull’azione
    Tra l’altro questo tipo di operazioni fu fatta nel 2011/2012 , ma solo per 1 anno.
    Ora bisogna guardare al futuro , una operazione possibile per aiutare la tenuta del prezzo sugli attuali 7 euro ed aiutare un rialzo futuro del titolo ( oltre naturalmente al miglioramento della situazione italiana ed in particolare del settore bancario ) andrebbe proposto in assemblea ,un piano triennale di BuyBack ( acquisto azioni proprie ) fino al 10 % delle azioni in circolazione , stabilendo un prezzo minimo , ipotizzerei 7 euro sotto cui la banca riacquista le azioni , con utilizzo del Fondo Acq. Azioni proprie e l’utile annuale.
    Questa operazione darebbe un forte segnale al mercato che l’azione vale almeno i 7 euro , visto che la banca riacquista a questo prezzo
    Le azioni acquistate potrebbero poi :
    – essere distribuite in sostituzione dell’utile
    – oppure meglio ancora ANNULLATE
    Il grande vantaggio di annullarle , sta’ nel fatto che vengono acquistate a 7 euro , un prezzo inferiore al patrimonio netto di 11,12 euro , quindi con l’annullamento si aumenta il Patrimonio netto delle residue azioni in circolazione .
    Se nel triennio si riacquistera’ il 10% delle azioni in circolazione ( ca 3.500.000 azioni ) si aumenta il patrimonio netto delle residue azioni in circolazione ( ca 32.300.000) di ca 1 euro , portandolo quindi oltre i 12 euro.
    Futuri dividendi distribuiti in futuro saranno quindi maggiori essendoci meno azioni in circolazione
    Queste operazioni , non sono grande ingegneria finanziaria , sono poco utilizzate in Italia , ma in Inghilterra e negli Usa , dove i mercati funzionano davvero, sono operazioni molto utilizzate quando gli amministratori ritengono che il valore delle loro azioni della loro azienda sia maggiore del prezzo a cui sono scambiate.
    Queste operazioni non risolvono in toto il problema che oggi tutte le banche italiane , non valgano nemmeno i mezzi propri , ma ritengo che prima o poi il mercato oggi negativo in futuro possa cambiare , pero’ possono aiutare la tenuta della attuale quotazione e prepararla per futuri rialzi , sempre che nel frattempo la banca sia gestita bene.
    E qui concordo con il comitato , che c’e’ bisogno di dare una scossa al consiglio , con nuove idee , come la trasformazione in Spa e nuove persone , il passato non e’ stato completamentte negativo , come per MPS Pop Vicenza Veneto Bca , pero’ sicuramente relativamente alla gestione prezzo/liquidabilita’ del titolo hanno dimostrato scarsa lungimiranza , scarsa professionalita’ e scarsa conoscenza dei mercati finanziari , e questo oggi in un mondo che cambia velocemente non e’ piu’ possibile.
    Scusate la lunghezza , ma gli argomenti se pur non difficili , richiedono dettagli in particolare per la quasi totalita’ dei soci , che non vivono di finanza e bilanci.
    Un socio
    Gabriele

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